a Campania chiude i lungomare, piazze e ville comunali. La Puglia anticipa la stretta

Scuola, Emiliano: 'Immediata chiusura nel Barese e Tarantino'. Decaro: 'Stop all'asporto dalle 18, negozi chiusi alle 19'

Chiusura al pubblico dall'11 marzo e fino al 21 marzo, in tutta la Campania, dei lungomare, piazze, parchi urbani, ville comunali e giardini pubblici; nello stesso periodo stop a fiere e mercati, compresi quelli rionali o settimanali anche per i generi alimentari. Lo prevede un'ordinanza che sta per essere firmata dal presidente della Regione Vincenzo De Luca.

Si raccomanda alla popolazione "di evitare assembramenti e ai datori di lavoro pubblici e privati il ricorso alle percentuali più alte possibili di modalità di lavoro agile".

Il tasso di incidenza dei contagi "a Bari, negli ultimi 7 giorni, è ulteriormente cresciuto fino a 323 casi per 100.000 (+26%). A Taranto è pari a 285 per 100.000, con una crescita del 29%. In queste due province si devono immediatamente chiudere tutte le scuole alla luce dell'ultimo dpcm del Governo e quindi emetterò le relative ordinanze". Lo scrive su facebook il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, rappresentando la situazione epidemiologica nella regione. "I dati sono allarmanti per il crescente numero di contagi che ormai rileviamo da giorni", sottolinea il governatore che poi lancia l'allarme: "Le riunioni giornaliere di monitoraggio dei posti letto Covid hanno già registrato un aumento dei ricoveri dei pazienti Covid, tali da determinare una quasi completa saturazione dei posti letto dedicati nelle province di Bari e Taranto. Ma anche nelle altre province pugliesi, se la curva epidemica dovesse continuare la sua progressione, si determinerà un ulteriore incremento di richiesta di ricovero e queste ultime non potranno più soccorrere quelle di Bari e di Taranto".

Divieto di asporto e chiusura dei distributori automatici di cibi e bevande dalle ore 18 e sospensione delle attività di vendita al dettaglio dalle 19. Sono le restrizioni previste dalla nuova ordinanza anti-Covid firmata dal sindaco di Bari, Antonio Decaro, in vigore dall'11 marzo al 28 marzo. Il nuovo provvedimento si è reso necessario" per "l'incremento esponenziale di nuovi casi - spiega il Comune - e un'incidenza cumulativa settimanale dei contagi, già a decorrere dal 22 febbraio, superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti, con un indice settimanale tuttora in crescita", pari a 287,4 nella settimana fino al 7 marzo.

"L'incidenza di persone positive in Piemonte, che al 7 marzo era di 277 ogni 100.000 abitanti, potrebbe raddoppiare entro le prossime due settimane a parità di condizioni". Lo sostiene il presidente dell'Ordine dei Medici di Torino, Guido Giustetto, che chiede di istituire "immediatamente" la zona rossa nella regione. "È demenziale che il Governo assuma decisioni sulla base di rilevazioni risalenti a 10 giorni prima, utilizzando un sistema farraginoso che non tiene conto di tutti i dati già a disposizione e delle proiezioni possibili - aggiunge -. Intervenire quando la situazione è ormai fuori controllo non serve".

"La situazione epidemiologica in Piemonte vede un costante aumento, giorno dopo giorno, dei contagi e dei ricoveri per Covid-19, con il concreto rischio di saturazione dei reparti ospedalieri", osserva l'Ordine dei Medici, secondo cui "aspettare ancora altri giorni prima di procedere con nuove misure, che in ogni caso dovranno essere adottate, non ha alcuna logica né dal punto di vista sanitario né dal punto di vista economico e sociale". "Il pericolo maggiore è infatti che la situazione di qui alla prossima settimana possa aggravarsi ulteriormente - aggiunge l'Ordine dei Medici - causando, di conseguenza, un più marcato aumento dei contagi, dei pazienti ricoverati e purtroppo dei decessi. Ma non solo: una chiusura tardiva, oltre a essere meno efficace rischia anche di rivelarsi più lunga e quindi meno sopportabile per le attività economiche e per le ripercussioni sotto il profilo sociale e psicologico".

"Abbiamo somministrato l'87% delle dosi disponibili per la nostra regione e siamo la prima, tra le grandi regioni d'Italia, per percentuale di popolazione già vaccinata. Ma non basta. L'Italia deve andare più veloce e per farlo bisogna potenziare la dotazione di vaccini. Chiediamo al Governo di darcene di più". Così, su Facebook, il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, che ha effettuato un sopralluogo al punto vaccinale di Borgomanero (Novara), uno dei 136 allestiti in Piemonte, dove gli over 80 vaccinati immunizzati sino ad ora sono più di 130mila.

"Questa in termini di impatto è la prima ondata per noi". La cosiddetta seconda ondata Covid "non è stata che un allenamento". Così Paolo Bordon, dg dell'Azienda Usl di Bologna. "Nella seconda ondata avevamo un picco di ricoveri che ci sembrava altissimo" ma era niente rispetto ad oggi. "Ora tra tutti gli ospedali della rete (Ausl, Sant'Orsola e privato accreditato) abbiamo 1160 persone ricoverate. Di queste 199 in terapia intensiva e subintensiva", il doppio di novembre. "Abbiamo trasformato tutto il trasformabile ma il timore è che non ci basti ancora". Oggi c'è una riunione Ausl su "altre aggiunte e riconversioni".

"Non sarà facile resistere" alla zona rossa per Firenze: lo ha affermato il sindaco Dario Nardella, secondo cui "è chiaro che se la situazione delle province circostanti a Firenze continuerà su questi ritmi anche la città di Firenze rischia di non reggere, sia dal punto di vista del contagio, sia dal punto di vista delle strutture ospedaliere". Nardella, che ne ha parlato coi cronisti a margine di un sopralluogo all'aeroporto, ha detto che sta per firmare l'ordinanza su nuove restrizioni alla 'movida' "che andrà in vigore da venerdì: il confronto con il prefetto e il questore è andato bene, quindi entro stasera la firmerò".

"Credo che fare misure uguali per tutto il Paese da Lampedusa ad Aosta per i fine settimana non sia la scelta giusta. Che senso ha bloccare i fine settimana in Sardegna in una Regione bianca?". Così il presidente della Liguria Giovanni Toti a Radio 24 commenta questa ipotesi a cui pensa il Cts. "La Liguria ora non è una Regione particolarmente colpita dal virus, che senso ha bloccare i fine settimana? Servono misure mirate laddove c'è necessità, non ovunque. Già non ci si può spostare tra Regioni, nelle zone rosse e arancioni non ci si può spostare tra Comuni, vorrei capire quali altre misure dobbiamo mettere nei fine settimana"


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